Piatti e qualità, gli studenti del Berti promossi a Londra

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L'Arena

venerdì 10 ottobre 2014 – CRONACA – Pagina 20

AMBASCIATORI DEL GUSTO. Dieci alunni di quinta hanno gestito un ristorante italiano

Piatti e qualità, gli studenti  del Berti promossi a Londra

Un successo lo stage di due settimane: sono stati invitati a fare il bis


Gli studenti dell'alberghiero Berti a LondraPromossi per la qualità dei piatti, ma anche per l'accoglienza e la capacità di «coccolare» il cliente: gli ambasciatori veronesi del gusto, ovvero dieci ragazzi dell'istituto alberghiero Berti del Chievo, sono rientrati «vincitori» da Londra, dove per due settimane hanno gestito un intero piano del ristorante Fratelli La Bufala a due passi da Piccadilly Circus. Infatti la delegazione scaligera, scelta per il progetto ministeriale coordinato dalla Camera di Commercio italiana per il Regno Unito insieme ad altri nove istituti in tutta Italia, ha incassato non solo i complimenti dei commensali, ma anche l'invito degli organizzatori a tornare nella capitale inglese, una volta ottenuto il diploma, stavolta per ambire a un lavoro vero.
A raccontare le due settimane dei ragazzi (Davide Righi, Gian Maria Bodini, Gianluca Sanso, Andrea Silvestrini, Kevin Mantovani, Matteo Nogarole, Marco Fedrigo, Lisa Scartozzoni, Tracy Egbuche, Denise Montresor) nelle vesti di portabandiera del gusto veronese nel regno Unito è Sergio Tortella, docente di Sala, che insieme al collega Nello Valbusa, che insegna Cucina, ha accompagnato gli studenti coordinandoli nel lavoro al ristorante: «In realtà i ragazzi sono diventati presto autonomi, sviluppando empatia sia con i colleghi in cucina e in sala che con i clienti», spiega il docente. «Abbiamo lavorato tantissimo, servendo anche una cinquantina di coperti al giorno, ben più, ci dicono, delle altre scuole che sinora hanno partecipato. 
Merito anche della cortesia e della preparazione con cui gli studenti sapevano proporre, accanto al menù del ristorante, quello tipico della tradizione veronese ideato e preparato dalla scuola».
Portate abituali in riva all'Adige, dal lesso con la pearà al risotto con l'Amarone e la zucca, dalla pasta e fagioli al vinappeso, un salume tipico della Valpolicella che viene affinato per tre mesi nel Recioto, che hanno saputo fare breccia anche di fronte a palati abituati a ben altri sapori, come quelli degli inglesi. «E apprezzatissimi sono stati anche i vini, forniti dal Consorzio del Durello e del Soave e dalla Cantina Fabiano», aggiunge Tortella.
Tra i commensali, oltre ai londinesi doc, anche tanti italiani a Londra per lavoro, vacanza o studio, come un gruppo di studenti del liceo classico Jacopo Sannazaro di Napoli. «La cena era squisita e la cucina veronese rivisitata con classe ed eleganza sia per i sapori che per la preparazione dei piatti. I nostri alunni ne sono rimasti estasiati», è il ringraziamento delle docenti accompagnatrici. E poi, tra gli ospiti, il presidente di Assocameraestero, Leonardo Simonelli Santi, e i rappresentanti della Camera di Commercio italiana per il Regno Unito. Tanto che il talento del team del Berti è giunto fino all'orecchio dell'ambasciatore d'Italia a Londra, Pasquale Terracciano, che ha voluto i veronesi all'inaugurazione della fiera Welcome Italy. «Il merito va anche ai nostri partner: Monte Veronese, Arte pastaia, Redoro», conclude il dirigente, Antonio Benetti. «Lo scopo del progetto era promuovere gli aspetti culturali e tradizionali del territorio e noi lo abbiamo fatto con delle vere eccellenze”. E.PAS.