Importante novità formativa presso l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e di Ristorazione “A. Berti”, Chievo, Verona.

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ECONOMIA VERONESE | giovedì 12 novembre 2015, 18:40

Importante novità formativa presso l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e di Ristorazione “A. Berti”, Chievo, Verona.

Inaugurato, presente Giovanni Rana, il corso post-diploma, e quindi, a livello universitario, di ‘Tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione ed il marketing delle produzioni agrarie, agroalimentari ed agroindustriali, ad indirizzo commercio estero’.


Finalmente, oggi, 12 novembre 2015, abbiamo provato grande soddisfazione, quando, in apposito convegno, abbiamo sentito affermare da quattro oratori che la scuola, quella cui siamo stati adusi sinora, pur creatrice di cultura e di sapere, non basta più e che, per una conoscenza completa e costruttiva di un determinato segmento studiato, è assolutamente necessario uno stretto contatto con l’impresa. Non solo teoria, quindi, ma anche esperienza, in modo che il sapere appreso torni immediatamente utile, già dal momento del primo impiego, sia all’azienda, che a chi intende inserirsi nel mondo del lavoro, evitando fra l’altro, impatti negativi, per l’una e per l’altro. Carmina non dant panem..., i versi non danno pane... Grande concetto quello di stretto contatto fra scuola ed impresa, che, da oggi viene realizzato, a favore dei giovani, presso l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e di Ristorazione “A.Berti”, Chievo, Verona, con l’attivazione di un corso post-diploma, a livello universitario, di ‘Tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione ed il marketing delle produzioni agrarie, agroalimentari ed agroindustriali, ad indirizzo commercio estero’. Il corso, riconosciuto a livello europeo, si svolgerà in due anni, con 1800 ore di attività, delle quali 900 di lezioni frontali e 900 in azienda, per apprendere organizzazione e controllo qualitativo dei processi e dei prodotti di filiera, garantendone la conformità agli standard nazionali e comunitari; valorizzazione del “made in Italy”, analizzando la domanda dei mercati emergenti e proponendo soluzioni innovative di marketing – non basta creare qualità, ma bisogna anche saperla vendere...; gestione di attività, connesse alla promozione dei prodotti di filiera e del territorio, nonché fidelizzazione della clientela. Quanto sopra è stato evidenziato dalle sagge parole del dirigente d’Istituto, ing. Antonio Benetti, dettosi soddisfatto d’ospitare il corso in parola, atto a dare ai giovani un’ulteriore e migliore preparazione sia in fatto di produzione che di marketing, nonché dell’importante segmento dell’agroalimentare, e dall’imprenditore veronese, l’apprezzatissimo cav. Giovanni Rana. Il quale ha convinto i giovani, presenti all’incontro, raccontando i momenti salienti della sua vita, tutta passione ed impegno, che lo hanno portato a creare, quasi involontariamente, un colosso, dato da cinque stabilimenti, soprattutto nel campo del tortellino, con milleduecento collaboratori, in diverse parti del mondo, da New York a Bruxelles... Ha portato il saluto del presidente di Regione Veneto, Luca Zaia, l’assessore regionale Elisa De Berti, che ha trovato l’iniziativa del nuovo corso molto costruttiva, in fatto di formazione dei giovani, per il contatto fra studio e mondo pratico del lavoro, che lo stesso prevede. Stefano Quaglia, dirigente MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ha portato il saluto del Ministero dell’Istruzione e ha sottolineato come, convinto che non solo scuola serva, ma anche pratica, abbia egli stesso fortemente collaborato a fare sì che il primo “Corso di Tecnico superiore”, voluto da Luca Zaia e finanziato sia dal Ministero, che da aziende private, abbia avuto la sua sede a Verona, presso l’Istituto “Berti.” Un Istituto di grande tradizione e prestigio, aggiungiamo, nel quale dominano la passione per l’insegnamento, nel campo dell’accoglienza e della ristorazione, nonché la forte volontà d’apprendere, da parte degli allievi, certi della grande utilità, per la loro vita, di quanto loro viene insegnato. Complimenti al preside, ing. Antonio Benetti, e al prof. Sergio Tortella, che ci hanno permesso di conoscere la bella notizia, sopra descritta.

Pierantonio Braggio

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