Ambasciatori del gusto, studenti del Berti a Londra

StampaVersione PDF
Contenuto in: 

L'Arena

venerdì 05 settembre 2014 – CRONACA – Pagina 19

INIZIATIVE. Unica scuola scelta per il Veneto

Ambasciatori del gusto, studenti del Berti a Londra

Proporranno il risotto e la pearà 
Vetrina per i prodotti scaligeri


Trota in «saor» con polenta, risotto mantecato con zucca e Amarone, bollito con la «pearà» e torta di ricotta con crema al passito. È uno dei menù veronesissimi che dal 14 al 27 settembre si potranno assaggiare nel cuore di Londra. A prepararli e a servirli in un ristorante italiano a due passi da Piccadilly Circus, saranno dieci studenti dell'istituto alberghiero Berti del Chievo nelle vesti di ambasciatori del gusto. Così si intitola il progetto del ministero dell'Istruzione e coordinato dalla Camera di Commercio italiana per il Regno Unito, che ha selezionato per parteciparvi solo dieci istituti italiani. E il Berti sarà l'unico del Veneto.
«Per due settimane il ristorante Fratelli la Bufala di Shaftesbury Avenue sarà una vetrina dei prodotti e della cucina made in Verona», spiega Sergio Tortella, docente di Sala, che con il collega di Cucina Nello Valbusa accompagnerà i dieci ragazzi, alfieri dell'enogastronomia scaligera. «Saremo noi a gestire in tutto e per tutto un'area del locale, dove i clienti troveranno, al prezzo di 20 sterline, 16 piatti, otto diversi ogni settimana, tra antipasti, primi, secondi e dessert».
Gli studenti di quarta e quinta (quattro ragazzi di sala, quattro di cucina e due ragazze per il ricevimento), scelti per affidabilità e competenze maturate con diverse stagioni in ristoranti come il Maffei, La Greppia e diversi hotel del comprensorio del Garda, saranno impegnati a mezzogiorno per la preparazione di una sessantina di coperti. A loro toccherà anche animare due eventi serali organizzati dalla Camera di Commercio italiana. Le pietanze saranno sempre della tradizione veronese, in alcuni casi rivisitata per adattarla al palato degli inglesi. «Tra gli antipasti segnalo il vinappeso, un culatello affinato con Recioto e Amarone, tra i secondi il tacchino con salsa di melograno», sottolinea Valbusa. Il tutto innaffiato da Lugana, Soave, Valpolicella, Pinot Grigio e Ripasso.
Un'ottima vetrina anche per i prodotti dell'enogastronomia veronese. «A fornirceli saranno nostri partner locali storici, come Vini Fabiano, Monte Veronese, Arte pastaia, Redoro, Melotti, il Consorzio del Soave, il Consorzio del Durello e il Consorzio di Arcole», conclude il dirigente, Antonio Benetti. «Lo scopo del progetto è promuovere gli aspetti culturali e tradizionali del territorio e queste aziende lo rappresentano appieno». E.PAS.