Nel programma dell'Alberghiero ora c'è lo street food

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L'Arena

mercoledì 11 novembre 2015 – CRONACA – Pagina 17

ISTRUZIONE. Nuova formazione al «Berti»

Nel programma dell'Alberghiero ora c'è lo street food

Aumentate anche le ore di stage in ristoranti e mense pubbliche


Più ore di stage, distribuite durante tutto l'arco dell'anno scolastico, e progetti di street food per gli studenti delle classi quarte della Formazione professionale all'istituto alberghiero Berti di Chievo. Sono queste le ultime novità introdotte per gli studenti che conseguiranno il diploma di Tecnico della ristorazione nella scuola guidata dal dirigente Antonio Benetti: novità presentate nei giorni scorsi alle aziende del territorio dalla vicepreside Anna Graciotti e dal responsabile per l'Alternanza scuola-lavoro Patrizio Del Prete. «L'istituto ha deciso quest'anno di sperimentare il sistema duale tedesco per le classi quarte della formazione professionale, che alterna già durante l'anno ore di lezione frontale e ore di stage», spiega Del Prete. «Si tratta di una novità assoluta, perché generalmente gli studenti si dedicano all'attività lavorativa soltanto durante la pausa estiva: ora, invece, potranno mettersi alla prova già durante l'anno, il venerdì e il sabato, e il giudizio finale dei datori di lavoro verrà tenuto in considerazione nei consigli di classe». Una sperimentazione che va nella direzione di un rapporto sempre più stretto tra mondo della scuola e del lavoro. «Si è deciso di aumentare le ore dei laboratori esterni, che saranno 330 rispetto alle tradizionali 260: lo stage potrà avvenire in ristoranti o in aziende che si occupano della preparazione di pasti nelle mense pubbliche», prosegue Del Prete. «Ciò consentirà ai datori di lavoro di avvalersi di personale in via di formazione durante i week-end e ai ragazzi di farsi conoscere per un periodo di tempo più lungo e con maggiori opportunità, dunque, di essere poi assunti». Gli studenti del quarto anno della Formazione professionale sono una quarantina, tutti tra i 17 e i 18 anni, tra cui molti stranieri. «Nel corso dell'anno chiederemo agli alunni di scrivere una sorta di diario, in cui raccontano l'esperienza portata avanti durante gli stage», conclude il responsabile per l'Alternanza scuola-lavoro. «Il nucleo centrale del corso, infine, sarà un progetto di autoimprenditorialità, in cui gli studenti potranno elaborare proposte di street-food, tenendo conto delle proprie risorse economiche e professionali, dei nuovi trend della ristorazione e del target della propria clientela di riferimento».oM.TR.